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Pubblicato il: 01/06/2017

Chi non possiede un account su Facebook, Twitter, YouTube, Linkedin, Instagram, ecc.? Forse anche più di uno?

Fermo restando che ognuno di questi canali ha scopi ben diversi e che per ottenere i massimi risultati delle loro potenzialità, bisognerebbe prima chiedersi quali sono i nostri obiettivi, in genere, attraverso del loro (corretto) uso è possibile far conoscere e promuovere un marchio/azienda e i suoi prodotti o servizi grazie al Social Media Marketing.
Nell’attualità, essere presente nei principali canali Social è fondamentale e se impostato bene, può essere molto produttivo poiché grazie a un minimo investimento, assicura un alto impatto commerciale raggiungendo migliaia di utenti in un brevissimo intervallo.

Stare sul pezzo implica aggiornare costantemente i contenuti del sito web, blog e i diversi profili su Facebook, Twitter, LinkedIn, ecc. Chi si trova a non aver a disposizione il tempo (o la dimestichezza necessaria) per creare nuovi contenuti e aggiornare i canali, può assumere la figura professionale del Social Media Manager o Community Manager, che non è altro che un professionista del web marketing che si prende cura della comunicazione sui canali sociali.

Ma dello stesso modo che possiamo avere il nostro sito web tradotto in più lingue, potremmo essere interessati a farci conoscere da una fetta di persone più ampia e probabilmente oltre i confini pubblicando contenuti e post in altre lingue. E qua entra in gioco la figura del traduttore professionista specializzato in comunicazione commerciale (con doti per tradurre i contenuti orientati al social media).

Ad esempio, se alcuni di voi usate Twitter o Facebook, avrete visto che queste piattaforme offrono servizi di traduzione automatica che a mio parere sono assolutamente inaffidabili e spesso inducono a errori nella comprensione e di conseguenza, a pubblicare messaggi privi di senso.
Se volete avere un impatto positivo (e il tempo che avete a disposizione è davvero poco) è necessario creare contenuti curati, di qualità, con delle informazioni adeguate e che comunichino di forma chiara e univoca il messaggio che volete far arrivare alla vostra audience.

Per tutti questi motivi, il mio suggerimento è d’ignorare i servizi di traduzione automatica e di affidarsi ai servizi di un traduttore professionale che abbia le competenze per scrivere contenuti multilingua di qualità cogliendo le differenze culturali e linguistiche che presenta ogni nazione e garantisca la corretta diffusione e comprensione dei messaggi.

In Spagnolo esiste un proverbio che afferma che “non ci sono seconde opportunità per causare una prima buona impressione”.

Io posso aiutarti a non sprecare la tua prima opportunità.
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Pilar Cabestany dal 2008 collabora all’interno dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO in inglese) come bibliotecaria, traduttrice, community manager e si occupa della pubblicazione e gestione dei contenuti web multilingue nei principali canali di social media.