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Pubblicato il: 06/07/2017

Alcune delle domande ricorrenti che leggo quasi tutti i giorni nei gruppi di discussione specializzati e fanpage sono: dove cercare lavoro? quali sono i siti web più consigliati? quali sono le agenzie di traduzioni più serie (ovvero quelle che pagano veramente) e quali sono quelle da evitare ad ogni costo?

Innanzitutto devo dire che cercare lavoro come traduttore professionale è già un “lavoro” di per sé. Bisogna entrare nell’ordine d’idee che si deve essere disposti (soprattutto all’inizio) a destinare una fetta non indifferente del proprio tempo a “bussare alle porte” (sebbene virtuali), presentarsi, promuoversi, essere proattivi e veloci nel leggere le offerte e avere il curriculum sempre a portata di clic.

Questo può risultare molto stressante – e spesso anche frustrante – ma ho pensato che rendere disponibile ciò che ho imparato a spese mie, potesse tornare utile a chiunque abbia bisogno di un po’ di “ordine mentale” per minimizzare il senso di smarrimento tra la marasma di piattaforme dove cercare lavoro come traduttore.

Andiamo subito al sodo facendo una classifica di quali sono i metodi più effettivi per cercare offerte di lavoro come traduttore:

 

Avere un sito web professionale

Sicuramente è il modo migliore per attirare clienti diretti ma anche il più costoso in termini di tempo e soldi.

Fino pochi mesi fa’ io non avevo un sito web professionale e gran parte dei miei clienti mi arrivava dalle piattaforme specializzate in cerca-trova lavoro (JobRapido, Subito o Kijiji).

All’inizio questi siti possono essere degli strumenti molto utili ed efficaci per sondare le possibilità reali di lavoro che vi siano in una determinata zona geografica o in un determinato settore professionale ma per esperienza propria, posso dirvi che hanno una vita limitata e che prima o poi, si dovrà pensare all’apertura di un sito professionale comme il faut.

Il design di un sito web dipende in gran parte delle possibilità economiche di ognuno. Se stai cominciando e non puoi permetterti di pagare un professionista, un’opzione relativamente valida potrebbe essere quella di sfruttare i modelli generici che propongono alcune piattaforme (es. WordPress) ma che alla lunga, io sconsiglio vivamente perché si corre il rischio di vedere come il sito si perde nei meandri del buon Google.

In ogni caso, avere un sito implica molto di più di scrivere delle pagine statiche con contenuti generici su chi sei, i tuoi servizi e finire con un bel form di contatto.

Bisogna mettere in preventivo che per far sì che un sito non finisca nel dimenticatoio e abbia successo, dovrebbe includere:

  • Blog: integrare nel sito web un blog che sia attivo, con articoli interessanti che suscitino l’interesse dei potenziali clienti e attirino la loro attenzione potendo trovare il sito attraverso anche delle ricerche tematiche su Google.
  • Social Media: creare una rete di profili nei principali canali di Social Media (Facebook, LinkedIn, Google+, Twitter, Instagram) da mantenere vivi postando info d’interesse e che sfrutteremo per diffondere gli articoli che si pubblicano nel blog.
  • Avere il sito web tradotto nelle lingue con cui si lavora prevalentemente oltre ad essere un eccellente modo di attirare nuovi clienti, costituisce il miglior biglietto da visita che si può avere di se stesso.

 

Inviare il curriculum alle agenzie di traduzioni

Si tratta del metodo più tradizionale e usato da chi cerca lavoro. Bisogna fare un sondaggio sulle agenzie con le quali si vorrebbe lavorare, delimitare la zona geografica (città di residenza, regione, nazione, paesi esteri) ed spulciare in rete quali sono le agenzie che sono alla ricerca di nuovi collaboratori.

Una volta individuate, inviare il proprio curriculum insieme a una lettera di presentazione accattivante e originale oppure cercare la sezione “Lavora con noi” e candidarsi di forma spontanea scrivendo all’email indicata oppure compilando il form.

(Un consiglio: è bene visitare le pagine delle agenzie una a una e assicurarsi che cerchino davvero collaboratori oppure che sono disposti a ricevere candidature. Altrimenti è meglio non inviare il curriculum).

 

Aderire alle associazioni di traduttori e partecipare attivamente nei gruppi

Un altro modo di cercare lavoro come traduttore è aderire alle associazioni di traduttori.

In pratica quasi tutte propongono dei servizi speciali riservati ai suoi membri: offerte di lavoro, corsi, sconti interessanti in formazione, consulenza legale e fiscale e soprattutto, la possibilità di entrare in contatto con altri professionisti dello stesso settore.

Su questo punto, bisogna dire che farsi conoscere e avere una rete solida di conoscenze lontano di essere una minaccia, può rivelarsi molto fruttifero in quanto ci potrebbero arrivare offerte di lavoro che altri colleghi per esubero (beati loro!) non possono assorbire.

A continuazione i link di alcune associazioni professionali tanto a livello nazionale come regionale che difendono gli interessi di questo collettivo:

Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI)

Sezioni Regionali dell’AITI

Associazione No profit di Traduttori e Interpreti (A.T.I.) 

Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Giudiziari

Associazione Interpreti Traduttori Adattatori Mediatori Linguistici UNITALIA

Associazione Nazionale Italiana di Traduttori e Interpreti (ANITI)

 

Iscriversi ai Marketplaces nel campo della traduzione

Un MarketPlace è un luogo virtuale (piattaforma web) che consente a traduttori e clienti di entrare in contatto e chiudere una transazione commerciale. In Internet ce ne sono davvero tanti e non è facile classificarli data la loro grande diversità. Ma possiamo individuare tre grandi gruppi:

Marketplaces tradizionali: Proz, TranslatorCafe, etc.

Marketplaces emergenti: Gengo, TextMaster, OneHourTranslation, Transfluent, etc.

Marketplaces generici: Freelancer, Upwork, etc.

 

4.1. Marketplaces tradizionali

Denominati tradizionali perché sono quelli che sono sul campo da più tempo.

Il più noto è ProZ che si autodefinisce ‘la comunità di traduttori più grande del mondo’, sebbene il loro sito appaia superato e risulti davvero facile perdersi data la quantità di applicazioni che contiene.

ProZ a priori è gratuito ma se si desidera avere più visibilità e ambire a lavori dove soltanto alcuni pochi eletti hanno accesso, devi pagare una quota annuale. La mia esperienza personale in questa piattaforma è che se vuoi portarti del lavoro a casa, devi abbassare parecchio le tue tariffe. Naturalmente ogni tanto salta fuori qualche lavoretto ben pagato ma proprio perché sono offerte scarse, bisogna avere gli occhi ben aperti e candidarsi alla velocità della luce.

Insieme a TranslatorCafe, sono due dei marketplaces più utilizzati e gettonati per trovare offerte di lavoro di tutto il mondo.

 

4.2. Marketplaces emergenti

Una nuova classe di marketplaces è emersa più di recente. Si tratta di piattaforme web create in molti casi da start-up completamente automatizzate che collegano clienti a traduttori e funzionano del seguente modo: il cliente carica il documento, i traduttori presentano il loro miglior preventivo, il cliente sceglie quello che gli conviene di più, paga l’importo richiesto e dopo qualche giorno gli viene fornita la traduzione.

Si tratta di un sistema che permette consegnare il lavoro ai clienti di forma veloce e anche economica attraverso una piattaforma che riduce al minimo sindacale i costi amministrativi.

Queste aziende hanno le loro liste di traduttori che si possono registrare attraverso la loro piattaforma tecnologica. In questi casi, le tariffe viaggiano su diversi prezzi e variano secondo il tipo di traduzione e velocità di consegna. Ad esempio, il cliente paga su Gengo 0,06 €/parola per una traduzione standard ma in realtà quel che percepisce il traduttore sono 0,03 €/parola.

Molte di loro come conditio sine qua non chiedono ai traduttori di eseguire un test per valutare le loro capacità e formar parte del loro database di traduttori. Alcuni esempi di queste piattaforme sono:

Ho lavorato davvero poco con queste piattaforme, quindi non posso fornire un parere solido della mia esperienza come traduttore, ma cercando opinioni online di altri traduttori, in generale non godono di buona reputazione, soprattutto per via dei bassi prezzi che sono disposti a pagare.

 

4.3. Marketplaces generici

Oltre ai marketplaces orientati al mondo della traduzione, ci sono anche piattaforme più generali volte a tutti i campi professionali come Freelancer oppure Upwork che sono pur sempre una valida opzione per trovare lavoro come traduttore.

 

Presenza attiva nei canali Social

Un altro modo per cercare lavoro come traduttore è attraverso l’uso adeguato del social network.

E con questo non intendo postare a destra e a manca SOS della serie “ho bisogno di lavorare”, bensì fare un uso corretto ma efficace attraverso una presenza attiva nei canali. Come?

  • seguendo altri traduttori, associazioni, agenzie di traduzione, aziende di servizi, fondazioni che potrebbero pubblicare contenuti d’interesse per la nostra professione ma anche offerte di lavoro.
  • condividendo con loro articoli del nostro blog o contenuti che potrebbero essere d’interesse comune.
  • partecipando di forma attiva nelle comunità di traduttori, caffe’ virtuali, etc… con l’obiettivo di non perderci ciò che sta accadendo nel settore e, allargare il nostro circolo di conoscenze.

Devo ammettere che è una delle forme che amo di più perché al di la del fatto che qualche opportunità di lavoro è arrivata, avere delle conoscenze (seppur virtuali) in un lavoro cosi alienante come il nostro, nel quale in genere si trascorrono tante ore in solitudine, scambiare due parole con qualcuno fa sempre piacere… e a volte ti fai davvero tante risate!

 

CONCLUSIONI

Ci sono tantissimi modi e risorse per cercare lavoro se uno ha la voglia.

In quest’articolo ho cercato di riassumere quelli che conosco meglio e che spero vi sia d’aiuto per cercare lavoro come traduttore senza farvi prendere troppo dallo sconforto.

E se questo accadesse, scrivetemi un messaggio . Cercherò di fare il mio meglio per strapparvi un sorriso 🙂